composizione da Christian-articoli ospiti-


Il 10 novembre 1995 veniva impiccato, dopo una sofferta detenzione, Ken Saro Wiwa,  che pagava con la vita il suo impegno nel campo della protezione ambientale svolto in Nigeria, la sua terra, devastata per l’estrazione del petrolio; ma quella sua battaglia dava molto fastidio alla multinazionale dell’industria petrolifera e così… Io conoscevo Ken Saro Wiwa per aver letto il suo libro: Sozaboy, che racconta di un ragazzo soldato, ma quando lessi la sua poesia “una vera prigione”, mi colpì quel misto strano di tenerezza e di durezza, di fragilità e di forza e così, memore di quanto diceva Beethoven “dove le parole non arrivano … la musica parla” pregai Christian di pensare ad una musica che potesse accompagnarla. Lui, a cosa fatta, mi rispose così.
Alla fine te l’ho musicata, ma non penso come avevi immaginato tu!

Intanto ho preso la versione in inglese per ovvi motivi di pronuncia e per una musicalità e brevità delle parole migliore.
L’ho vista più che altro come un segreto che non si può raccontare senza venire compromessi, e quindi rivelabile solo ad un amico, come dice alla fine, per questo è un po’ “psichedelica“.
Il risultato è quello che segue, con la traduzione in italiano. Spero vi piaccia.
https://cloudup.com/cmx0BnnOZ0Z  (traduzione in italiano)

(clicca sul link poi download in alto adestra)
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16 thoughts on “composizione da Christian-articoli ospiti-

  1. Ogni volta che ascolto questa canzone è un’emozione che si arricchisce di qualcosa di nuovo. Oggi sei tu, cara Caterina, a dare qualcosa in più alla mia emozione, tu, la figliola del mio più caro amico, che ha voluto condividere queste sensazioni strane che solo i nostri figli, così tanto amati, sanno darci.

  2. Spero di avere spazio sufficiente per poter esprimere tutta la meraviglia per questa cosa: la messa in musica di questa poesia mi piace moltissimo, mi ricorda i Joy Division… Questo ritmo ossessivo, “dark”, volutamente monotono, rimanda perfettamente alla sensazione claustrofobica della prigionia, ma soprattutto della perdita di speranza. E’ stato emozionante per me sentire qualcosa di così personale, drammatico ma fonte di riflessione e consapevolezza, credo, per molti. Ma ancor di più mi ha colpito la sensibilità del “corrispondente da Pisa” e la sua semplicità nel parlare di qualcosa di così profondo e tragico. Del resto non poteva essere diversamente per l’amico del papà di Cate, anch’egli una persona assolutamente fuori del comune per sensibilità e gentilezza d’animo! Non so chi sia Christian, ma gli faccio complimenti sinceri per la sua composizione, che mi piace davvero! E vorrei aggiungere un’ultima cosa: Cate ha creato questo blog apparentemente in maniera leggera, “easy”, e si parla un po’ di tutto, dalle sue nuotate in piscina ad incontri con persone care etc… Ma questa idea di unire persone, che non si conoscono ma sono tutte accomunate dall’affetto per Caterina, è davvero arricchente, io penso: la possibilità di scrivere ciascuno a proposito di qualcosa che abbia un valore per lui/lei, di far conoscere momenti della propria vita frivoli o profondi, gioiosi o malinconici, anche se in maniera virtuale (del resto molti di noi abitano a grandissima distanza e sarebbe difficile altrimenti!) è un qualcosa che ha unito, in una certa misura, persone che non si sarebbero mai conosciute, e forse avrebbero perso qualcosa di bello. Ringrazio sinceramente Caterina per questo e per tutto quello che, spesso involontariamente, dà (il ché lo rende ancora più prezioso!), e invito lei, me stessa e tutti voi a riflettere su quanto potere abbia l’amicizia (spero di non essere banale!) e su quanto sia bello coltivare i rapporti umani e conoscere, con curiosità non invadente, un piccolo scorcio della grande complessità che ognuno di noi reca con sé!

    1. Grazie dei complimenti,Christian e’il figlio piu’piccolo del corrispondente dapisa.Si ho fatto molto bene,a creare questo blog,e come giustamente hai detto tu,alcune persone non si conoscono ma sono accomunate da me e la mia amicizia,e tratto vari argomenti un po’di tutto

  3. concordo perfettamente con Gaia sul valore dell’amicizia e sulle grandi possibilità che ci vengono offerte dal conoscere persone nuove, con le quali scoprire interessi, sensibilità e caratteristiche particolari da condividere. Il mondo di Cate è, lo scopro ogni giorno di più, un mondo fuori dal mondo, sereno, dolcissimo, nel quale mi rifugio sempre più spesso.

    1. Ripeto grazie!siamo questa settimana a Rc con poco internet…se riesci,Nino mandami una foto di te Daniela e Christian via mail cosi la inserisco qui

  4. Il soggetto di questo blog e’ profondo e drammatico. Quando ho letto la poesia allegata ho visualizzato lo stato d’animo di Ken Saro e le sue espressioni mi hanno colpito profondamente. La musica creata da Christian e’ un perfetto accompagnamento. Grazie per la presentazione! Enzo

  5. Kate,brava davvero! Nel tuo MONDO trovano posto argomenti leggeri e impegnativi!e si ritrovano sempre piu’ collaboratori-amici Nel corso di alcuni mesi sono entrati a fare parte del tuo piccolo GRANDE mondo parenti ed amici che non si conoscevano tra di loro,ma grazie a te,col passare del tempo,si sentono componenti di una grande famiglia,cosi’ da condividere notizie,emozioni e sentimenti…! L’argomento di questo articolo e’ molto serio,impegnativo,profondo e la MUSICA poi completa,esaltandoli i sentimenti belli,veri unici toccanti espressi nella poesia! Complimenti, Christian,della MUSICA prodotta che ha interpretato egregiamente i sentimenti sofferti e tragici dell’ammirevole protagonista-autore della poesia! E per concludere,come non fare un INNO all’ AMICIZIA che riesce a tenere collegate tante persone,con sentimenti di stima,affetto e ammirazione,contribuendo a rendere piu’ bella la vita?

  6. Tornati a Roma dopo una settimana internet-free a Reggio, ho aperto il mondo seguendo l’Inusuale invito di Cate. Mi aspettavo qualche post della settimana reggina, e invece ho scoperto un nuovo mondo! Sono rimasto subito sconcertato (anche a causa dei problemi tecnici coi formati usati da Cate); ma poi, man mano che leggevo il testo della poesia e ascoltavo la struggente versione di Cristian, venivo sempre piu’ coinvolto emozionalmente. Come se questo non bastasse, la presentazione di Nino e lo scambio di commenti ha aumentato il senso di corto circuito emozionale tra le cose che non vanno e quelle che valgono in questo nostro mondo.

  7. Ogni volta che riascolto il brano composto da Christian mi accorgo che la sua musica riesce a rendere palpabile il dolore lacerante del poeta….. Piu’ si ascolta e piu’ si coglie il senso della poesia e il dramma che l’ha ispirata…!

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