In una quiete serata di fine luglio-articoli ospiti-


Sabato scorso, a Villa di Corliano, si è svolto un incontro conviviale del Centro Studi AUSONIA, che raggruppa i calabresi che vivono in Toscana. Abbiamo trascorso una serata piacevolissima allietata da Umberto Peta, fantastico musicista e Gregorio Cervadoro, che conoscevamo come eccellente dermatologo dell’Università Pisana, ma non certo come cantante, ruolo in cui è stato una gradevolissima rivelazione. Apprezzata da tutti l’esposizione di alcuni quadri del pittore Mimmo Corrado. Non sono mancati i rilievi culturali: Raffaella Lupia ha presentato una ricerca effettuata con rigore, competenza e completezza, sulll’origine del nome Ausonia, Eleonora Nicotera ha presentato, con grande abilità recitativa, alcuni brani di Corrado Alvaro, Giusy Procopio ha proposto, col garbo e la simpatia che le sono propri, quel bellissimo scritto di Nicola Repaci “Quando fu il giorno della Calabria”, e infine Giancola Adilardi ha parlato del rito secolare della processione della Madonna Immacolata a Nicotera, con parole di grande partecipazione, di cui si sentiva proprio il bisogno, al fine di restituirlo alla originale ritualità sacrale, dopo gli ultimi avvenimenti di Oppido Mamertina, su cui si sono versati, non sempre opportunamente, fiumi di parole. Una serata piena di serenità, di nuovi incontri, di qualche ritrovarsi, di profumo di giovinezza e, in definitiva, di aria fresca.Last saturday we participated at Villa Corliano a venue of a group of people from Calabria,who lives in Tuscany.We had a very pleasent evening;we had musicians,who worked as a dermatologist in the university of Pisa,Gregoro Cervedaro did not know his other artistic side,tgen there was also paintings exposed by Mimmo Corrado.There where also cultural sides,such as reading some stories and historical and religius explenations.It was a very nice way to spend an evening.

11 thoughts on “In una quiete serata di fine luglio-articoli ospiti-

  1. I Calabresi sono ormai presenti in tutti gli angoli d’Italia e…del mondo e si fanno davvero onore,nei vari ambiti lavorativi in cui operano.Un esempio?l’AUTORE dell’articolo!!! Peccato che su questo popolo forte e generoso incomba lo spettro della “mafia”,tanto che si è’ più conosciuti per gli aspetti negativi che per i grandi meriti.

    Complimenti all’AUSONIA e a tutte le Associazioni con programmi ed iniziative simili che , mettono in bella mostra e fanno apprezzare le molteplici qualità  della Calabria e della sua operosa ed onesta “GENTE”

    1. Si vero!!I Calabresi sono in ogni parte d’Italia!si peccato che la Calabria e’conosciuta particolarmente purtroppo per gli aspetti negativi.

  2. Fa piacere apprendere che il centro studi Ausonia organizza questi incontri che fanno conoscere personalità che si sono distinte in diversi campi.Queste manifestazioni fanno onore alla Calabria,terra di artisti,poeti,musicisti e letterati,che spesso sale alla ribalta della cronaca per aspetti negativi.

  3. Eh ma per fortuna chiunque abbia conosciuto Calabresi o sia stato in Calabria non può non riconoscere gli innumerevoli pregi di questo popolo sparpagliato ormai per tutto il mondo! Devo dire che tutti i Calabresi che conosco hanno un estro artistico e una creatività innata, spesso votata alle discipline umanistiche, alla poesia e in genere all’arte di raccontare… Sarà una coincidenza, ma nella esperienza che ne ho io almeno è così!🙂

  4. Cara Nella, ti ringrazio per la considerazione. Ciò che dici sul problema mafia è verissimo, ma sono felice di avere constatato personalmente che per i calabresi che entrano in un tessuto sociale diverso, non c’è alcuna preclusione nè pregiudizio, per cui, grazie anche al loro patrimonio di cultura, di impegno e di generosità nei rapporti sociali, raggiungono obiettivi molto importanti. L’osservazione che ho fatto all’incontro di cui ho riferito è stata la presenza di tanti giovani gradevoli, simpatici, brillanti che sentono già il bisogno di riunirsi e identificarsi in quel popolo calabrese che, se sottratto alla nefasta influenza mafiosa, riesce ad esprimere valori certamente importanti e riconosciuti senza alcun problema. Grazie anche a voi, Pina e Gaya, per le vostre affettuose parole e un caro saluto a tutti gli amici Nino

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