Calcata-articoli ospiti-


Calcata è un paesino medioevale dove ho sempre piacere ad andare per rilassarmi e sentirmi in un’altra dimensione… Si trova arroccata su uno sperone sopra la valle del fiume Trebbia, è circondata da boschi verdissimi e si dice che, nel Medioevo, fosse popolata dalle streghe! Infatti è nota come Il Paese delle Streghe.
Dagli anni ’70 è rifugio di numerosi hippies e artisti che si sono ritirati dal mondo moderno e hanno trovato lì un’atmosfera a loro più congeniale: girando per la piazzetta e le viuzze s’incontrano oggi ex “figli dei fiori” un po’ stagionati che intrecciano collanine o fanno biscotti biologici, oppure si dedicano all’arte del mosaico o della scultura. In generale è un paese dove è difficile vedere gente “normale”, ed è sconsigliato ai conformisti!
Purtroppo l’unica pecca è che l’accesso è reso difficile da un parcheggio molto lontano e mal raggiungibile, e l’accesso al paese stesso prevede una salita piuttosto ripida… Sarebbe bello se, pur mantenendo il suo spirito “fuori dal mondo”, Calcata fosse arricchita da qualche infrastruttura in più in questo senso…!
Calcata is a small medievil little village,located at a to of a village,near the river “Trebbia”.I like to go there,to relax and find myself in another dimension.It is known that in medievil times,witches lived there.Infact it is known as :the witches villlage”From the 70ies you can find hippies and artists,where they meet in the local piazzetta.The only problem is that Calcata is not very accesible a distant car park,and a very steep hill.It would be nice that Calcata kept is own unique style,with more modern infrastructure

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12 thoughts on “Calcata-articoli ospiti-

  1. delizioso quel paesino arroccato su quel cocuzzolo di montagna … e foto bellissime. Scusa Gaya, ma sei proprio sicura che quell’accesso difficoltoso sia una pecca? Potrebbe essere un buon sistema per selezionare i visitatori che, come tu hai detto, devono essere attratti non solo dalle bellezze naturali, ma devono essere anche ben motivati da emozioni diverse.

  2. Gaya, thank you for the nice photos and description of Calcata. I travelled to Calcata from Rome on a day trip with my Living Fit group. It was such a quaint, scenic medieval town.

  3. La nostra amica Gaya,”l’artista” del gruppo,apprezza naturalmente Calcata,questo luogo caratteristico del viterbese,frequentato da suoi tanti “colleghi”. Come lei stessa dice,non è’ ambiente per “gente comune”,non dotata di particolare sensibilità ….ma vedo che in parte viene smentita….già ci sei andata tu Cate e poi zia Elena,nel corso del suo giro turistico….la CULTURA e’CULTURA,attira sempre!e comunque!!! Questo centro ha validi motivi per attrarre e,anche se è’ un poco disagevole arrivarci,vale la pena provare….perché si sa le cose belle meritano pure qualche sacrificio…! Non meraviglia che Calcata sia chiamato il PAESE delle STREGHE… Fate e streghe nel Medioevo fanno alimentato la fantasia popolare….!

    1. Gaya,non poteva non visitare questo bel e caratteristico villaggio-Anche se forse non molto conosciuta,ma meglio cosi’ne vale la pena!

  4. Ottima descrizione, Gaia! Fino a qualche anno fa Calcata era una meta abituale per le nostre uscite fuori porta, anche perché nei dintorni, a Mazzano, completavamo la gita al ristorante “Valle del Treia”, specializzato in favolosi e abbondanti primi piatti. Col passare ( e pesare) degli anni, abbiamo smesso sia per le difficoltà logistiche indicate da Gaia, sia per il tentativo di resistere alla tentazione di overdosi gastronomiche!

  5. L’Italia è ricca di centri,grandi e piccoli,di origine medioevale che sono metà turistica privilegiata di italiani e stranieri.Io ho visitato S.Gimignano,in Toscana,che con le sue caratteristiche Torri rappresenta uno degli esempi piu’ significativi dell’ epoca medioevale.Grazie,Gaia,che ci hai fatto conoscere un altro gioiello del Medioevo.

  6. Accidenti, non pensavo Calcata fosse così conosciuta! In effetti quando parlavo di difficoltà logistiche pensavo proprio a quelle descritte da Cate e dal signor Franco, infatti la salita è veramente ripidissima! Secondo me si potrebbe fare un ascensore scenografico che dalla valle conduce in cima, non necessariamente deturpando il panorama… magari qualcosa di completamente trasparente, anche sul fondo, come nella Mole Antonelliana di Torino, per ammirare a 360 gradi le bellezze della natura! Purtroppo credo manchino i fondi, infatti gli edifici stessi di Calcata cadono, ahimé, letteralmente a pezzi. Che tristezza!
    Ci sono fra l’altro stata due sere fa e c’era una sfilata di vestiti fatti con la carta e la plastica (si chiamava sfilata trash, e devo dire che era veramente tale…!) e a seguire un festival internazionale di musica elettronica, più interessante ma cominciava un po’ tardi… Però il fatto che si abbiano queste iniziative lascia ben sperare, in fondo…
    Non sapevo che la zia Elena fosse approdata addirittura a Calcata col suo gruppo di fitness! Fantastici! Che gruppo stimolante deve essere!
    Cate, mi hai dato questa dritta del ristorante e di certo non potrò farmelo scappare! Ti farò sapere!
    Grazie a tutti per l’interesse e il feedback 🙂
    P.s.: Cate ma quella foto del mare da dove è scappata…?! 😀

    1. Boh :-)si potrebbe fare un ascensore scenografico oppure una scala mobile (rampa)come hanno fatto a Reggio da mia zia!Infatti non credevo che Calcata fosse una meta turistica.

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