Ritorno a Bruxelles -articoli ospiti- mamma &papa’


Avventuroso ritorno a Bruxelles

Dopo una bella vacanza assistita da uno splendido cielo azzurro, non poteva mancare un finale avventuroso per aggiungere un po’ di suspence al nostro racconto.

Cominciamo dal sabato: previsioni per nevicate prolungate: Tony e famiglia pranzano presto per evitare il peggio nel viaggio verso l’aeroporto di Bergamo: verso le 13, bimbe vestite per il viaggio, bagagli pronti, ma quando alla reception dell’Hotel cercano la chiave per uscire la macchina dal garage… La chiave non si trova! Un’ora di movimentate ricerche, mentre la neve calava copiosa e finalmente Tony può partire. Risultato un tempo di viaggio molto più  difficile e lungo, ma per fortuna ancora in tempo per prendere l’aereo per Dublino.

Noi partiamo domenica mattina: tutto Ok in Italia ma freddo e neve in Austria e Germania fino alla città di Augusta (Augsburg) accolti da un freddo polare e strade ghiacciate.

Le previsioni per la tappa dell’indomani sono preoccupanti: neve dappertutto, così studiamo le carte e decidiamo per un itinerario diverso dal solito: tutto autostrada e attraverso  il nord della Germania (per esperienza sappiamo che i tedeschi sono molto efficienti nella gestione delle strade in inverno). Per maggior sicurezza siamo andati a cercare la benevolenza degli Gnomi del Nord.

La mattina partiamo con -13 gradi, forte nevicata e molte strade del centro di Augusta chiuse. Il navigatore satellitare quindi impazzisce e ci fa fare simpatici girotondi, finche’ non decidiamo di allontanarci usando il solo istinto d’orientamento di Carol.

Autostrade frustate da bufere di vento e neve e, come se non bastasse, ricche di lavori in corso che costringevano a viaggiare su una sola corsia.

L’esperienza più divertente (a posteriori!) , e’ stata quando il liquido lavavetri smise di spruzzare, e quindi la visibilità attraverso il parabrezza  divenne  problematica; con qualche difficoltà arriviamo in un’area di servizio completamente automatizzata, ma con un bar che vendeva anche liquido antigelo che abbiamo immediatamente comprato. La cosa che ci sorprendeva pero’, era di vedere tante persone aggirarsi con secchi e innaffiatori pieni di acqua: dopo avere,  inutilmente,  rabboccato l’antigelo, chiediamo consiglio a uno delle decine di automobilisti alle prese con lo stesso problema; questi ci spiega, gentilmente, che c’erano in giro dei secchi di acqua bollente, da usare per scongelare il liquido nella zona degli spruzzatori (ecco svelato l’arcano de secchi!!!): ne prendiamo  uno e con tanta pazienza cominciamo… Dopo una mezz’oretta di affettuose cure, gli spruzzatori cominciano a funzionare! Prima di partire, abbiamo addestrato un nuovo arrivato confuso come noi all’inizio, gli abbiamo consegnato  tutti gli attrezzi del mestiere, e così abbiamo continuato la simpatica catena di solidarietà venutasi a creare in quell’angolo grigio del mondo.

Risultato, dopo circa 5 ore di macchine abbiamo fatto più o meno 200 km. A quel momento abbiamo pensato a quale posto scegliere per un secondo pernottamento.

Ma avevamo dimenticato che eravamo ormai nel percorso del Nord, e quindi sotto la protezione degli Gnomi. Da quel momento tutto liscio, addirittura con qualche sprazzo di azzurro e così abbiamo potuto percorrere i rimanenti 500 km in 5 ore, per arrivare alle 18 felicemente a casa e riprendere la solita vita.

Morale della favola: pianificate bene i viaggi, ma mantenetevi sempre in buoni rapporti con gli Gnomi del Nord.

Back to Brussels

After a sunny holiday in the Dolomites with the warmest weather on record, we could only expect a cold snowy return.

Tony and family were late leaving the hotel, as the keys to their hire car had disappeared in  reception and found so much snow that they had to change routes,but finally arrived at the airport on time.

The next day we had a sunny if cold start in Italy but found snow falling soon after the Brenner Pass. We arrived in Augsburg without particular problems although there was plenty of snow on the roads. Walking the dogs that evening we saw that the sales had already begun, but it was Sunday and they were all closed!

The next day we set off with difficulty, as the sat nav wanted us to go through the pedestrian area and across closed streets, but although it wasn’t supposed to snow until afternoon,we eventually found a very white autobahn . The going was slow also because of endless road works and then the windscreen sprays packed up. Service stations are few and far between,but we found one before Stuttgart where we were amazed to see lots of people carrying buckets and watering cans to and fro (gardening ?) Fellow drivers

showed us that it was necessary to pour hot water all along the water tubes to get the water melted, for a while nothing happened, but eventually water started to trickle through and finally,eureka, the spray started up again. A thank you to the other helpful motorists and to the service station for putting the hot water etc  at our disposition (we even passed on the method and bucket to a new arrival before we set off again).

Soon after, we turned North and found almost snow-free conditions and, later, sun . To our amazement we arrived in Brussels by 6pm.

All’s well that ends well!

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16 thoughts on “Ritorno a Bruxelles -articoli ospiti- mamma &papa’

  1. Il viaggio di ritorno dalla “settimana bianca” a Campiglio e’ stato abbastanza avventuroso,per Tony e per voi! Per fortuna tutto poi e’ andato bene!avete avuto modo di fare esperienza di solidarietà’ umana..e’ proprio vero,in ogni situazione difficile c’è’ l’aspetto positivo e,in questo caso,anche l’aspetto comico- divertente( sempre valutando la cosa a posteriori…! Sicuro che vi ha aiutato la protezione degli gnomi???

    La super tensione che avvertivamo Enzo ed io era proprio giustificata….!!! Che sollievo quando finalmente ho sentito la vostra voce al telefono….!comunque …e’ tutto bene quel che finisce bene!

  2. E’ stata proprio un’avventura con un ottimo finale. A dire la verita’, sapendo le previsioni del tempo, vi sareste dovuto fermare fino a quando le condizioni sarebbero migliorate. Io parlo per esperienza avendo trascorso la bellezza di 48 inverni in Canada dove le condizioni meteriologiche raggiungono l’estremo durante il periodo invernale. Anche se le autostrade sono mantenute abbastanza bene, possono succedere sempre incidenti dovuti ai cambiamenti repentini tra neve ghiaccio e gelo e naturalmente temperature bassissime. Domani aspettavamo Rosalba e famiglia che venivano da Oakville (a circa 400 km da qui) per una visita. Hanno dovuto cambiare i programmi perche’ le condizioni del tempo sono proibitive ed e’ molto pericoloso viaggiare. Anche se siamo rimasti delusi per questa decisione, in un certo senso siamo sollevati che non ci dobbiamo preoccupare per loro. Comunque, bene arrivati a casa!

    1. E’stato un rientro avventuroso ma alla fine tutto e’andato tutto bene!Midispiace per Rosalba&Famiglia ma e’stata una saggia decisione.vi rifarete

  3. Che paura questo racconto! Sembra di Jack London! Complimenti per la narrazione piena di suspense e complimenti agli gnomi, che da oggi in poi terrò in maggior considerazione…! Però davvero preoccupante. Meno male Cate che ci hai dato queste notizie solo ad avventura completata, altrimenti ci saremmo allarmati tutti moltissimo!

  4. Che fortunati a vivere un viaggio di rientro da una splendida vacanza, che di solito è monotono e un pò triste per tutte le cose belle che sono ormai passate, con un susseguirsi di eventi di cui si debbono cogliere, come fa zia Nella, gli aspetti positivi. I conti si fanno sempre alla fine e perciò non possiamo che essere comunque soddisfatti.

  5. Con che suspense ci avete tenuti!
    Per fortuna vi avevamo sentiti al telefono, altrimenti saremmo stati super preoccupati.
    Bello avere un autista in gamba, che non demorde e una mamma-navigatrice d’eccezione!
    Bravissimi, bella cosa anche la solidarietà tra sventurati automobilisti sotto-zero!
    Ed ora via alle solite piacevoli abitudini di casa

  6. Certo che viaggiare in macchina con queste condizioni atmosferiche ci vogliono solo il vostro coraggio e la vostra consolidata esperienza!
    Tu,Franco,sei un autista provetto,da 10 e lode,ma Carol svolge un ruolo molto importante perché indica l’ itinerario da seguire meglio del navigatore.
    Bravissimi entrambi!!!!

  7. What an adventure. It does sound like modern Jack London – without the wolves, thank goodness.

  8. Che viaggio avventuroso! Tra neve, ghiaccio e gelo, ma, con mamma e papà bravissimi la paura non esiste e poi………..tutto e’ bene quel che finisce bene. Certo è’ che all’arrivo a Bruxelles e’ sembrato di essere in Paradiso. E’ bello dopo una avventura trovarsi tra le mura di casa propria e sorridere sulle varie traversie ormai passate.

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