le ricette ospiti -conchighioni ripieni-


CONCHIGLIONI RIPIENI
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Ingredienti per 20 conchiglioni (4-5 persone):

 

pasta tipo conchiglioni (20)

salsa di pomodoro (300 gr.)

melanzane (di medie dimensioni: 2)

salsa besciamella (250 gr)

basilico                                              q.b.

formaggio parmigiano grattugiato    q.b.

olio                                                    q.b.

sale                                                    q.b.

 

Preparazione

 

Tagliare le melanzane a dadini piccoli e tenerle sotto sale con un peso sopra per circa un’ora e friggerle dopo averle ben strizzate.

Cut the aubergines,into tiny cubes,then put them under salt,with a weight,for an hour.Fry them after you wring them.

Lessare i conchiglioni aggiungendo all’acqua un cucchiaio di olio per evitare che si attacchino.
Boil the conchiglioni ,and put a bit of water so that they will not stick.

Stendere sul fondo di una pirofila uno strato di salsa con un po’ di besciamella.
Put in a oven pan,some tomato sauce,and bescamelle.
Condire le melanzane fritte con un po’ di salsa, parmigiano e basilico tagliato finemente; con il composto formato riempire i conchiglioni, dopo averli ben scolati.
Put on top of the fried aubergines,some sauce and parmesan cheese,and some basle cut very small,and put them onto the conchiglioni after they have beeb drained.

Disporli nella pirofila e coprirli con salsa, besciamella e parmigiano.Put them in to the casserolle,and put on top the sauce bescamelle and parmesan

Infornare a 180° per 20 minuti e…buon appetito
Put them in the oven at180 for20minutes…now bon appetit!

In una quiete serata di fine luglio-articoli ospiti-


Sabato scorso, a Villa di Corliano, si è svolto un incontro conviviale del Centro Studi AUSONIA, che raggruppa i calabresi che vivono in Toscana. Abbiamo trascorso una serata piacevolissima allietata da Umberto Peta, fantastico musicista e Gregorio Cervadoro, che conoscevamo come eccellente dermatologo dell’Università Pisana, ma non certo come cantante, ruolo in cui è stato una gradevolissima rivelazione. Apprezzata da tutti l’esposizione di alcuni quadri del pittore Mimmo Corrado. Non sono mancati i rilievi culturali: Raffaella Lupia ha presentato una ricerca effettuata con rigore, competenza e completezza, sulll’origine del nome Ausonia, Eleonora Nicotera ha presentato, con grande abilità recitativa, alcuni brani di Corrado Alvaro, Giusy Procopio ha proposto, col garbo e la simpatia che le sono propri, quel bellissimo scritto di Nicola Repaci “Quando fu il giorno della Calabria”, e infine Giancola Adilardi ha parlato del rito secolare della processione della Madonna Immacolata a Nicotera, con parole di grande partecipazione, di cui si sentiva proprio il bisogno, al fine di restituirlo alla originale ritualità sacrale, dopo gli ultimi avvenimenti di Oppido Mamertina, su cui si sono versati, non sempre opportunamente, fiumi di parole. Una serata piena di serenità, di nuovi incontri, di qualche ritrovarsi, di profumo di giovinezza e, in definitiva, di aria fresca.Last saturday we participated at Villa Corliano a venue of a group of people from Calabria,who lives in Tuscany.We had a very pleasent evening;we had musicians,who worked as a dermatologist in the university of Pisa,Gregoro Cervedaro did not know his other artistic side,tgen there was also paintings exposed by Mimmo Corrado.There where also cultural sides,such as reading some stories and historical and religius explenations.It was a very nice way to spend an evening.

Mont Saint Michel-FRANCIA ARTICOLI OSPITI-


Mont saint michel, è un posto fantastico:una striscia di mare che si allunga sulla terra,con la bassa marea che si trasforma in una meravigliosa isoletta con l’alta marea.Ci siamo stati,io Daniela e Christian un paio di anni addietro,quando siamo stati in Normandia ,e abbiamo fatto queste foto che vi propongo e due acquistate sul posto,e,che evidenziano il fenomeno di alta e bassa marea

 

A couple of years ago, we went to france,Normandy with Daniela and Chistian, where we had the chance of visiting this magnificent place,Mont saint michel,where it is possible to assist to this very nice phenomen, the low tide,where a part of the sea,develops in a island and in the high tide becomes earth again

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composizione da Christian-articoli ospiti-


Il 10 novembre 1995 veniva impiccato, dopo una sofferta detenzione, Ken Saro Wiwa,  che pagava con la vita il suo impegno nel campo della protezione ambientale svolto in Nigeria, la sua terra, devastata per l’estrazione del petrolio; ma quella sua battaglia dava molto fastidio alla multinazionale dell’industria petrolifera e così… Io conoscevo Ken Saro Wiwa per aver letto il suo libro: Sozaboy, che racconta di un ragazzo soldato, ma quando lessi la sua poesia “una vera prigione”, mi colpì quel misto strano di tenerezza e di durezza, di fragilità e di forza e così, memore di quanto diceva Beethoven “dove le parole non arrivano … la musica parla” pregai Christian di pensare ad una musica che potesse accompagnarla. Lui, a cosa fatta, mi rispose così.
Alla fine te l’ho musicata, ma non penso come avevi immaginato tu!

Intanto ho preso la versione in inglese per ovvi motivi di pronuncia e per una musicalità e brevità delle parole migliore.
L’ho vista più che altro come un segreto che non si può raccontare senza venire compromessi, e quindi rivelabile solo ad un amico, come dice alla fine, per questo è un po’ “psichedelica“.
Il risultato è quello che segue, con la traduzione in italiano. Spero vi piaccia.
https://cloudup.com/cmx0BnnOZ0Z  (traduzione in italiano)

(clicca sul link poi download in alto adestra)
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Le luminarie di San Ranieri-articoli ospiti-


Ogni anno, all’imbrunire del 16 giugno, Pisa vive la magia della Luminara di San Ranieri.

Con questa illuminazione particolarissima, i Pisani, fin dal 1688, celebrano la festività del patrono di Pisa, San Ranieri, che ricorre il 17 giugno. Molte decine di migliaia di bicchieri contenenti un lumino e dipinti di bianco vengono appesi a telai di legno a definire le sagome degli edifici, dei ponti, delle chiese, mentre la torre pendente viene addobbata con padelline ad olio. L’illuminazione viene completata con lumini galleggianti che vengono affidati al lento scorrere delle acque dell’Arno. Si crea così un effetto fantastico, che può essere apprezzato completamente solo vedendolo. La foto che vi offro è stata scattata da un mio amico in uno dei primi anni della mia vita a Pisa.

La tradizione della Luminara risale al 1688, quando,  nella cappella del Duomo di Pisa, venne solennemente collocata l’urna che contiene il corpo di Ranieri degli Scaccieri, patrono della città, morto in santità nel 1161.

Nata come illuminazione delle finestre delle case per il passaggio di cortei o processioni, la Luminara, seguendo le nuove fantasie scenografiche del tempo, andò configurandosi, nel Settecento, come libera architettura luminosa applicata agli edifici, dei quali sempre meno rispettava le reali strutture, inventando forme bizzarre che trasformavano la città, e specialmente il Lungarno, in uno scenario teatrale di effetto fantasmagorico.

Le vicende della Luminara hanno seguito costantemente quelle della città. Abolita nel 1867, venne ripristinata nel 1937 in occasione della ripresa del Gioco del Ponte e sospesa durante la seconda guerra mondiale. Si tornò ad allestire la Luminara per la festa di San Ranieri del 1952 e la tradizione durò fino al 1966. Nel novembre di quell’anno la violenza dell’alluvione provocò il crollo del Ponte Solferino e di lunghi tratti del Lungarno. Si ebbe quindi una nuova interruzione della Luminara, che venne ripresa nel giugno 1969 … e continua tuttora.