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Articolo ospite-Vacanza in cilento-a cura di Gaya

VACANZA IN CILENTO
Quest’estate, oltre che sul Monte Livata, su cui ho già scritto, siamo stati anche in Cilento, un’area della Campania in provincia di Salerno, appena sotto la Costiera Amalfitana, nota per il mare incontaminato, gli antichi templi del sito di Paestum, e, last but not least… La mozzarella di bufala!!! Abbiamo fatto una scorpacciata infinita di questo squisito latticino, bagni in un’acqua cristallina sotto la quale ho raccolto bellissimi sassi striati, e goduto di tramonti spettacolari dalle scogliere o da paesini come Castellabate, reso celebre dal film “Benvenuti al Sud” (che però noi non abbiamo visto!)… Ovviamente siamo stati accompagnati dal nostro inseparabile pappagallo Garuda, a cui abbiamo dovuto praticamente costruire una stanza in un giorno coi materiali che abbiamo arrabattato (a Ferragosto!!!) perché il b&b era costituito da un open space… E vi posso garantire che non è la soluzione ideale per un pappagallo che vola libero! Comunque la gente lì è molto civile, con grande attenzione all’ecologia, alla raccolta differenziata e all’ambiente in generale…

VACATION IN CILENTO This summer, as well as on Mount Livata, on which I have already written, we were also in Cilento, an area of Campania in the province of Salerno, just below the Amalfi Coast, known for its pristine sea, the ancient temples of the site of Paestum, and, last but not least… Buffalo mozzarella!!! We made a never-ending meal of this delicious dairy product, bathing in crystal clear water under which I collected beautiful striped stones, and enjoyed spectacular sunsets from the cliffs or from villages like Castellabate, made famous by the movie “Welcome to the South” (which we have not seen!)… Obviously we were accompanied by our inseparable parrot Garuda, to which we had to practically build a room in one day with the materials that we have scrambled (on August 15th!!!) because the b&b was an open space… And I can guarantee you that it is not the ideal solution for a parrot that flies free! Anyway the people there are very civilized, with great attention to ecology, recycling and the environment in general…

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Articolo ospite-a cura di Gaya-la vacanza sul monte livata-

Per non saper né leggere né scrivere, in questo periodo storico così incerto per tutti, la prima parte della nostra vacanza l’abbiamo passata a 50 km. da casa, sul Monte Livata, “la montagna di Roma”. Il monte è pieno di boschi scoscesi in cui abbiamo passeggiato ogni giorno, prima di tornare al “Villaggio dei Miceti”, dove alloggiavamo in un grande e luminoso appartamento insieme al nostro immancabile pappagallo Garuda, che aveva una stanza tutta per sé! Dovevamo accendere il riscaldamento per quanto faceva fresco! Il pomeriggio scendevamo al paese più vicino, Subiaco, che merita una visita approfondita per i suoi antichissimi e meravigliosamente decorati monasteri benedettini, fondati dai due santi, fratelli gemelli, Benedetto e Scolastica. Tutt’oggi vi si respira un’aura di sacralità, sono fra i monumenti più belli che abbia mai visitato e ancora abitati da (pochi) anziani e gentili monaci… Al di sotto c’è il freddissimo ma smeraldino lago di s. Benedetto, dove io ho fatto una nuotata di un’oretta per scampare al torrido caldo della valle… Quaranta gradi all’esterno, cinque dentro l’acqua!
La sera, ammiravamo i tramonti e poi le stelle, ben visibili in quella natura poco battuta dall’uomo… È stata una vacanza assolutamente rigenerante, rilassante e contemplativa!

In order not to know how to read or write, in this historical period so uncertain for everyone, we spent the first part of our vacation 50 km. from home, on Mount Livata, “the mountain of Rome”. The mountain is full of steep woods where we walked every day, before returning to the “Villaggio dei Miceti”, where we stayed in a large and bright apartment together with our inevitable Garuda parrot, who had a room all to himself! We had to turn on the heating for how cool it was! In the afternoon we went down to the nearest village, Subiaco, which deserves a thorough visit for its ancient and wonderfully decorated Benedictine monasteries, founded by the two saints, twin brothers, Benedict and Scholastica. Still today you can breathe an aura of sacredness, they are among the most beautiful monuments I have ever visited and still inhabited by (a few) elderly and kind monks … Below is the cold but emerald green lake of St. Benedict, where I took a swim for an hour or so to escape from the torrid heat of the valley… Forty degrees outside, five degrees inside the water! In the evening, we were admiring the sunsets, and then the stars, clearly visible in that nature little beaten by man… It was an absolutely regenerating, relaxing and contemplative vacation!

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Ricetta ospite -a cura di Gaya-Lasagne

LASAGNA.
A Pasqua ho preparato una lasagna, come molte altre persone, in realtà! È un piatto assai ricco che, nella tradizione italiana, si mangia di solito nei giorni di festa. Ho preparato un ragù (vegetale per me) con soffritto, polpa di pomodoro allungata con brodo di verdure e poi mischiato con una besciamella che ho fatto con farina, latte e burro rosolato; i varii fogli di pasta per lasagna sono stati quindi alternati con questa salsa, su cui venivano a loro volta posti pezzetti di formaggio e, infine, parmigiano. Facendo diversi strati ho poi infornato mettendo anche un po’ di latte ai bordi per far cuocere meglio la pasta, che spesso tende a rimanere un po’ secca. Devo dire che è venuta molto buona, soprattutto perché avevo trovato dei formaggi molto saporiti: provola affumicata e stracchino stagionato!

LASAGNA.





LASAGNA. At Easter I prepared a lasagna, like many other people, actually! It is a very rich dish that, in the Italian tradition, is usually eaten on holidays. I prepared a sauce (vegetable for me) with fried, tomato pulp stretched with vegetable broth and then mixed with a béchamel which I made with flour, milk and browned butter; the various sheets of pasta for lasagna were then alternated with this sauce, on which were in turn placed pieces of cheese and, finally, Parmesan. Making several layers I then baked also putting a little ‘milk on the edges to cook better the pasta, which often tends to stay a bit ‘dry. I must say that it came very good, especially because I had found some very tasty cheeses: smoked provola and stracchino

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Ricette Ospiti a cura di Gaya-Carbonara di zucchine –

CARBONARA DI ZUCCHINE.
Una ricetta tradizionale rivisitata in chiave vegetariana è una carbonara in cui, al posto del guanciale, vengono usatte le zucchine. Si tagliano le zucchine “à la Juliènne”, si soffriggono con dell’aglio, salandole e pepandole; a parte si sbattono le uova insieme al pecorino, aggiungendo altro pepe. Si cuoce la pasta e, una volta scolata, la si amalgama con questa crema e, alla fine, si sistemano sopra le zucchine fritte… Non la si potrà chiamare veramente carbonara forse, ma vi assicuro che è assai gustosa e, magari, più sana! Io l’ho provata in alcuni ristoranti che cercavano con ammirevole buona volontà di accontentare i vegetariani, e l’ho riprovata a casa… Non delude mai! 😀





A traditional Recepy revisited in a vegetarian way is the Carbonara, in which instead of bacon, courgettes are used.Cut the courgettes “a la julienne”,fry them with garlic,salt and pepper separately, beat the eggs and the pecorino cheese add more pepper .The pasta is cooked and drained,it is mixed with cream, then they are placed on top of the fried courgettes!….

it may not be called the “ carbonara” but I assure you, that it is very tasty,and perhaps healthier!!

I tried it in various restaurant,who where making an effort to please vegetarians and tried it at home…never Disappoints! Bon appetit

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Quadro”la Valle dei cani”-articoli ospiti a cura di Gaya


Caterina e i suoi genitori mi hanno gentilmente invitata a “farmi pubblicità” sul blog di Cate, e io accetto l’ospitalità sperando di non apparire troppo auto-referenziale o narcisista! Il tutto è nato perché finalmente ho regalato a Cate un quadro che le avevo promesso da anni: s’intitola “La Valle dei Cani”, è grande cm. 50 x 70 ed è realizzato con pastello a olio. I cani in questione li ho fatti intrecciando delle lane diverse su strutture di cavi di metallo; all’inizio mi sembrava che il cane bianco somigliasse molto a Fiocco, ma quest’idea mi faceva un po’ malinconia, soprattutto perché, allora, chi erano gli altri quattro cani…? Allora ho immaginato che in realtà erano la versione canina di noi amiche di Cate (io, Caterina, Elena e Giulia), più ovviamente Cate stessa, in un paradisiaco luogo ideale di serenità e armonia, come un Giardino dell’Eden… Lo stile del quadro è naif, un genere in cui forse in effetti posso riconoscermi, a volte in maniera più astratta. Cercando Gaya Chiocchio su Google vi compare subito il sito che mi sto facendo, dove ho messo altri miei lavori, anche se negli ultimi anni sto lavorando con passione soprattutto a realizzare cortometraggi d’animazione, come potete vedere alla sezione “Short Films” del sito in questione! Lo stile è più o meno lo stesso, naif, anche se ho postato solo pochi secondi di ciascun film per avere la possibilità di presentarli a dei concorsi in modalità “previously unreleased”! 😀 Grazie di cuore a Cate e a tutti per l’ospitalità! 🙂 🙂 🙂

https://youtu.be/0sY-yBXW7xM
Meglio mettere il link! 😅

sito di Gaya

Caterina and her parents kindly invited me to “advertise “ me on Cate’ s blog, and I accepted the hospitality hoping not too appear too self-referential or Narticist! It all started because I finally gave Cate a picture that I promised her for years: it is called “ the valley of dogs”, it is large50x70cm and it olia made with oil pastel.The dogs in question I made them by weaving different wools on structures of metal cables; At first it seemed to me that the white dog looked like Fiocco, but this idea made me a little melancholy, above all, because then Imagined that in reality they where the canine version of us friends(I Caterina Elena Giulia and more obviously Cate herself,in a heavenly ideal place if serenity and harmony, like a Garden of Eden..

the style of painting is naive, a genre that I can Which perhaps I can recognise myself,in a more abstract way.

searching for Gaya Chiocchio in Google you can find the site that I am working on and I have put my paintings and other work s. In recent years I have grown a passion for short film.Tge style is naive.I posted only a few seconds of the film to have the opportunity to present them in competition in “previously unrealised mode:)

thank you very much to Cate for the hospitality






sito di Gaya
https://youtu.be/0sY-yBXW7xM
Meglio mettere il link! 😅

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Articoli ospiti -Amatrice -a cura di Gaya

Prima del terremoto del 2016 andavamo spesso ad Amatrice, per la bellissima vista sulle montagne innevate intorno e per il buon cibo… Dopo il terremoto non abbiamo più osato andare, ma domenica abbiamo voluto provare. Prima siamo passati per L’Aquila, il cui centro storico è in ricostruzione e pieno zeppo di gru, coi cittadini volenterosi che stanno facendo resuscitare la città piano piano. Ad Amatrice siamo andati prima a mangiare nella “zona del gusto”, dove hanno ricostruito tutti i ristoranti andati distrutti, nonché la scuola, l’ospedale, e molti container che sono le case dei superstiti… Devo dire, forse ci è voluto troppo tempo e forse hanno contribuito più i cittadini che non lo Stato, ma tutto è stato reso molto decoroso, bello e con ottimi materiali, ci è parso… Abbiamo mangiato in un buon ristorante, il Castagneto, dove Andrea ha preso la famigerata Amatriciana, mentre io, che sono vegetariana, una “cacio e pepe”. L’anziano proprietario era molto gentile e contento di poter continuare ad accogliere i clienti. Ma passando per quella che era la vera città… È stato un vero colpo. Infatti non rimane più semplicemente niente, solo cumuli di macerie, polvere e calcinacci in alte dune. Uno spettacolo infinitamente triste. Siamo anche andati a Illica, frazione di Amatrice dove dei miei parenti, scampati per un pelo al terremoto (si sono calati dalle finestre con le lenzuola annodate quando i bambini hanno sentito il trambusto e capito cosa stava succedendo, riuscendo a salvarsi dal crollo avvenuto pochi istanti dopo), avevano casa, per cui ero solita passarci molte Festività da bambina… È rimasta solo una spianata con una croce di ferro e le foto delle vittime. Questo è un articolo un po’ triste in questo blog, ma credo valga la pena, per chi può, visitare tutti questi luoghi per poter farli rinascere grazie al turismo, andando semplicemente nei ristoranti o nelle aziende agricole ad acquistare gli ottimi prodotti locali, di modo da far ripartire l’economia di questa zona dove i superstiti hanno perso non solo la casa e molte persone care, ma anche le attività lavorative… Ho fatto solo foto alle situazioni ricostruite, perché il resto era veramente troppo triste e mi è sembrato poco decente fotografarlo…

Before the2016 Earthquake of Amatrice we used to go quote often. Infact it has a breathtaking view of the snowy mountains nearby and the good food-On Sunday we had finally the courage to go again-First we went to visit Aquila, where the old town is being rebuilt and hundreds of towers cranes in action with many of their residents willing to help. And the city is slowly getting rubuilt.

At Amatrice we first went to eat in aa very nice restaurant, and Andrea ate the inflamous “Amatriciana” me on the other hand being vegetarian, ate the” cacio e Pepe”The old restaurant owner was very friendly and happy to continue to serve at tourists.But passing through the real city..it was very sad there isn’t left anything only heap of rubble ,dust andrubble in high dunes.

We also went to a little village “ Illica”part of the municipality of Amatrice, where I have some relatives,that where lucky enough to get there out alive,they where brave enough and had enough guts to





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Articolo Ospite a -cura di Gaya -Torino e i suoi segreti

TORINO E I SUOI SEGRETI.
Questi Agosto siamo tornati per un’ennesima volta in una città da noi molto amata, Torino, dove abbiamo portato anche il nostro pappagallo, che ha gradito molto il soggiorno! Per la verità stavalta stavamo ad Avigliana, bel paesino con due laghi, sotto la splendida Sacra di s. Michele. Come ormai sapete benissimo grazie all’articolo del “nostro” Nino,https://ilmondodicate.wordpress.com/2014/01/08/mont-saint-michel-francia-articoli-ospiti/ articolo che mi ha affascinata tanto da interessarmi poi a mia volta a questo fenomeno, tutti questi incredibili e antichi santuari dedicati al santo Arcangelo che sconfigge il Demonio sono sparsi in buona parte del mondo, tutti quasi identici e disposti lungo linee energetiche della Terra (ley lines), arroccati in punti panoramici e, appunto, pervasi da una particolare energia. Oltre ad aver affrontato più volte la ripida passeggiata che conduce al santuario, così come sapevo avevano fatto più e più volte anche Carol e Franco, con Andrea abbiamo visitato anche una comunità con idee spirituali differenti, ma curiose e che comunque vale la pena, a mio parere, conoscere: Damanhur. Damanhur http://www.damanhur.org/it/cos-e-damanhursi trova poco lontano, a Baldissero Canavese, ed è stata fondata negli anni ’70 da un sensitivo (all’ epoca assicuratore!), Oberto Airaudi, che affermava di ricevere visioni di una sua precedente vita ad Atlantide in cui gli venivano rivelati antichi saperi esoterici e psicotronici. Chi entra a Damanhur (dove viene anche coniata moneta propria!) lascia la sua vecchia identità, tutti i suoi averi e anche il proprio nome, acquisendo quello di un animale più quello di una pianta per cognome. Per esempio, Oberto Airaudi si chiamava a Damanhur “Falco Tarassaco”! Il posto è molto bello e ben tenuto, con un grande e bel parco e le casette degli abitanti graziosamente dipinte con fiori e uccellini e insetti, e molte statue colorate di… Beh, di déi egizi, indiani e greci! In effetti la cosa più singolare è che gli iniziati di questa setta venerano questi déi, e hanno sostituito ogni rito della nostra civiltà con altri che “Falco” affermava provenire dalla civiltà di Atlantide. Io sospendo il giudizio su tutte queste cose, posso però dire che il luogo è molto bello e curato, sono proibiti al suo interno fumo e droghe di qualsiasi genere e i templi che, segretamente, i primi fondatori hanno costruito dentro la montagna antistante, sono diventati patrimonio dell’UNESCO. Sono arricchiti da migliaia e migliaia di affreschi sulla storia spirituale dell’Uomo, vetrate Tiffany, mosaici preziosi e pavimenti di marmo a intarsi… Una sala poi è tutta di specchi, gigantesca, e lì abbiamo potuto fare un’esperienza meditativa con il suono dei gong suonati dalla nostra guida a Damanhur, Tursiope (il Tursiope è una famiglia di delfini, più o meno!). Ovviamente capirete da soli che tutto è stato molto stravagante, ma anche molto affascinante e, sicuramente, nuovo! Dei templi non ho potuto scattare foto, per cui, per chi fosse interessato, può trovare il tour virtuale nel sito ufficiale di Damanhur. Nel complesso la zona di Torino nasconde molti misteri e un grande anelito alla  Spiritualità.

this August we went to visit Turin (again!)city that we love very much.This time we took with us ourparot whom believe or not, enjoyed the holiday!!

This time though we stayed at Avignana a very nice villlage with two lakes under thesplendid” Sacra di s Michele.As you know thanks to Nino’sarticle St Michela mount https://ilmondodicate.wordpress.com/2014/01/08/mont-saint-michel-francia-articoli-ospiti/, whichI enjoyed very much It has post such A intrest to me that I started to study these phenomens-With Andrea we visited many of these sanctuaries.One of them is in Turin, but you can find them in various parts of Italy.We took a very long walk (also Carol and Franco did it while they lived in the region)and visited also a very intriguing interesting comunity called Damhanur-it is located near Turin-A very nice place a very nice park and very nice houses.The temple and the mountains nearby are UNESCO heritage.The people who live in this cult are very strange extravagant.I couldn’t take photos of the temple, who is intrested can do a virtual tour on the Danmaur site-As you have notices, Turin and his sorrow ding area are full of hidden gems and secrets, to be found out!http://www.damanhur.org/it

 

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Le cinque terre anzi sette..-articolo ospite a cura di Gaya-

Le Cinque Terre… Anzi, sette!!!
Lo sapevate che le cosiddette Cinque Terre sono in realtà sette? No?! Beh, nemmeno io!!! Il fatto è che per Pasqua avevamo previsto di andare in queste colorate località della Liguria, ma poiché Andrea ha la frenesia di dover fare quante più cose possibili durante le vacanze, in pochissimi giorni siamo anche stati a Mantova e Lucca, come saprete bene città assai lontane dalle Cinque Terre! Inoltre tutto questo sotto una costante pioggia battente che ha fatto persino esondare dei fiumi… Decisamente una vacanza poco riposante, ma devo ammettere che, non appena usciva un po’ di Sole, questi posti erano davvero belli…
The”Cinque Terre”The…Five lands..rather seven…!!
Did you know that the Five Lands,where infact seven?! No I didn’t either.
The fact was that for Easter we visited the “ cinque terre” located in the Liguria region,but Andrea has extended the trip to Mantova and Lucca cities (located in Tuscany)that are quite further from the cinque terre, and also in very few days.
Has you know with pouring rain, which also had flooded some rivers.
A not so relaxing holiday,but it was worth it’s when the sun came out, the location s where beautiful!!!

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Articoli ospiti-a cura di Gaya-la riserva dell’argentario-

Per Natale siamo stati in un luogo bellissimo non troppo lontano da Roma: la riserva naturale dell’Argentario. Oltre a pittoresche località portuali come Porto Ercole, abbiamo soprattutto goduto della natura del luogo, un monte ricoperto dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea, che scende fino a una spiaggia bianchissima e selvaggia. La cosa più incredibile è stata fare amicizia con una volpe! Questi animali infatti non hanno paura dell’uomo, ma anzi lo avvicinano perché sanno che spesso porta cibo! Non è sicuramente una cosa giusta farlo, perché snatura gli animali selvaggi che si disabituano a cacciare (e che possono diventare aggressivi per rubare il cibo, come a me è capitato la seconda volta che ci siamo andati, con un’altra volpe, assai meno simpatica!)… Però è stato magico vedere da vicino questo splendido animale, che io ho battezzato Bisou! Ho invece chiamato Cerbero quella che mi è saltata addosso ringhiando per rubare polpette!!! 😀

For Christmas we went in a very nice place near Rome,In Tuscany in the very nice and picturesque village of “the Argentario”.There are many nice port villages such as Porto Ercole but we mainly appreciated the beautiful nature and the landscape of the mountain,covered with green and vegetation of the Mediterranean scrub to the beautiful white sandy beaches and unspoilt can be found .
The interesting, uncommon thing that has happened, while I was there, is to get friendly and close with a Fox!These Animal’s infact aren’t afraid of humans,infact quite the opposite,they to the opposite has many give them food!!It isn’t recommended to doing so,has the character of th foxes may very,some can be nice some aggressive,like it has happened to me the second time we went, we found a not so nice fox.However it has been mahal to encounter this very special animal,one I named”bisous”the other “Cerbero” who came to me grwing and nearly got me for a peace of meatloaf!!

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Articolo ospite-a cura di Gaya-Le città del Lazio

  • Le città del Lazio

Le città megalitiche del Lazio.
Una delle mie recenti fissazioni consiste nell’andare a caccia di “misteri archeologici”: uno molto a portata di mano è quello di alcune antiche cittadine del Lazio che conservano antichissime mura ciclopiche, secondo me appartenenti a civiltà più antiche di quella romana o neolitica, cui vengono attribuite di solito. Le pietre sono enormi, di grande peso come quelle di Stonehenge, e montate in un modo raffinato e complesso che non prevede spazi o imperfezioni tra un masso e l’altro. Impressionanti sono i portali, sotto i quali si avverte una strana e forte energia! Credo che in antichità questi siti avessero una funzione diversa da quella semplicemente difensiva, anche perché nell’età del Bronzo non era indispensabile circondarsi di mura spesse sei metri! 😀
Il prossimo mistero nella prossima puntata!!! 😀

The cities of Lazio

The megalithic cities of Lazio.
One of my recent fixations is to go hunting for “archaeological mysteries”: one very close at hand is that of some ancient towns of Lazio that preserve ancient cyclopean walls, according to me belonging to civilizations older than Roman or Neolithic, which are usually attributed. The stones are huge, of great weight like those of Stonehenge, and assembled in a refined and complex way that does not provide spaces or imperfections between one boulder and the other. The portals are impressive, under which there is a strange and strong energy! I believe that in ancient times these sites had a different function from that simply defensive, also because in the Bronze Age it was not necessary to surround yourself with walls six meters thick! 😀
The next mystery in the next episode !!! 😀