Pubblicato in: A casa con cate, A casa con Caterina, articoli ospiti, cultura, estate, foto, paesaggi, tradizioni, turismo, vacanze

Articolo ospite di Gaya”palio del velluto “

Domenica scorsa, con i nostri amici Chiara e Alessio, siamo stati a Leonessa, un paesino vicino al monte Terminillo, per il “Palio del Velluto”, una sagra che dal Rinascimento al 2020 era sempre stata fatta per rievocare degli eventi di quell’epoca, legati a una figlia dell’imperatore Carlo V che sposò uno dei Medici e divenne signora anche di quelle terre, ma… Poi nel 2020 è venuto il Covid e tutte le manifestazioni sono state sospese, fino a oggi!!! Tutto il paese comunque, purtroppo anche devastato dall’ultimo terremoto, domenica è stato popolato dai suoi abitanti nei costumi del Rinascimento (tutti fatti a mano!), e inoltre ci sono state giostre con cavalli e cavalieri, parate coi tamburi, e un’ottima cena “antica”, che era stata allestita in vari punti: in una contrada c’erano gli antipasti, in un’altra le zuppe, in una piazzetta le carni, in un belvedere i dolci…! È stato veramente un evento simpatico e speriamo che questo paese così grazioso possa tornare a vivere!

Last Sunday, with our friends Chiara and Alessio, we went to Leonessa, a small village near Mount Terminillo, for the ‘Palio del Velluto’ (Velvet Palio), a festival that from the Renaissance to 2020 had always been held to commemorate events of that era, linked to a daughter of Emperor Charles V who married one of the Medici and became a lady of that land as well, but… Then in 2020 came the Covid and all the events were suspended, until today! The whole town, however, unfortunately also devastated by the last earthquake, was populated on Sunday by its inhabitants in Renaissance costumes (all handmade!), and there were also jousts with horses and riders, parades with drums, and an excellent ‘ancient’ dinner, which had been set up in various places: in one contrada there were hors d’oeuvres, in another soup, in a small square meat dishes, in a belvedere desserts…! It was truly a nice event and let’s hope that this pretty town can come alive again!

Pubblicato in: A casa con cate, A casa con Caterina, amici, animali, articoli ospiti, autunno, ciriosita', cronaca, cultura, curiosità, foto, hobby, inverno, italia, novita', Pasqua, ricette ospiti, tempo meteo, tradizioni, tradizioni estate amici compagnia, turismo, vacanze, varie foto, visite

Quartiere Pigneto (Roma)articolo ospite di gaya

PIGNETO.
Ieri mi trovavo al Pigneto e, seguendo lo spunto di un gruppo di tortore che mi hanno fatto pensare a Caterina, loro grande amica, ho pensato di scrivere qualcosa su questo quartiere, a me molto caro. È un quartiere abbastanza periferico e per certi aspetti degradato e abbandonato a se stesso, fra la via Casilina e la Prenestina, ma, come i nomi stessi di queste grandi arterie suggeriscono, anche pieno di storia e di umanità, passata e recente. Infatti oltre la decadente ferrovia si scorge un imponente acquedotto antico romano, e oltre la via della “Movida”, caratterizzata da piccoli locali dedicati al rito dell’aperitivo frequentati da giovani (e meno giovani!) “hipsters”, compaiono villini primo-noveventeschi davvero pittoreschi, viuzze riscattate dall’abbandono amministrativo grazie all’amore dei residenti che hanno colorato i muri con murales spesso a tema politico (e poetico). Non a caso questo quartiere è stato mostrato nella sua realtà popolare e struggente da Pierpaolo Pasolini, e in questi giorni è in corso una mostra fotografica lungo il quartiere dedicata alle pellicole qui girate dallo scomparso regista. Una particolarità è anche la metro C, da poco aperta, che ha finalmente collegato quartieri prima “off-limits” come questo al centro di Roma. Avendo come snodo s. Giovanni, essa ospita un museo sotterraneo dedicato a tutti i reperti trovati durante i lavori di scavo, con un bellissimo allestimento che indica, man mano che ci si inoltra in profondità sulla scala mobile, quali periodi ed eventi storici corrispondono ai rispettivi livelli di profondità della terra. Negozi che segnalo con piacere sono: la libreria “Spazio Nagual”, in via Vincenzo Coronelli, che affronta tematiche spirituali e relative alla ricerca interiore; l’alimentari bio “Panis Naturae”, particolarmente interessante per il suo panificio che rifornisce molti punti “Natura Sì” di Roma con i suoi prodotti sani e squisiti, in via Romanello da Forlì; il locale “Er Ciriòla”, in stile vintage, molto simpatico con una vastissima selezione di “ciriole” (tipico panino romano) farcite in ogni modo possibile!

PIGNETO. Yesterday I was in Pigneto and, following the cue of a group of turtledoves that made me think of Caterina, their great friend, I thought of writing something about this neighborhood, which is very dear to me. It is a rather peripheral neighborhood and in some ways degraded and abandoned to itself, between Via Casilina and Prenestina, but, as the names of these major arteries suggest, also full of history and humanity, past and recent. In fact, beyond the decadent railway you can see an imposing ancient Roman aqueduct, and beyond the street of the “Movida”, characterized by small places dedicated to the ritual of the aperitif frequented by young (and not so young!) “hipsters”, appear really picturesque early-nineteenth-century villas, narrow streets redeemed from administrative neglect thanks to the love of residents who have colored the walls with murals often with a political (and poetic) theme. It is no coincidence that this neighborhood was shown in its popular and poignant reality by Pierpaolo Pasolini, and these days is running a photo exhibition along the district dedicated to the films shot here by the late director. A peculiarity is also the Metro C, recently opened, which has finally connected neighborhoods before “off-limits” like this to the center of Rome. Having as its junction s. Giovanni, it houses an underground museum dedicated to all the artifacts found during the excavation work, with a beautiful display that indicates, as you go deeper on the escalator, which periods and historical events correspond to the respective levels of depth of the earth. Stores that I would like to point out with pleasure are: the bookstore “Spazio Nagual”, in via Vincenzo Coronelli, which deals with spiritual themes and inner research; the organic grocery “Panis Naturae”, particularly interesting for its bakery that supplies many “Natura Sì” points in Rome with its healthy and delicious products, in via Romanello da Forlì; the restaurant “Er Ciriòla”, in vintage style, very nice with a wide selection of “ciriole” (typical Roman sandwich) stuffed in every possible way!

Pubblicato in: A casa con cate, A casa con Caterina, animali, artivoli ospiti, autunno, compagna, cronaca, cultura, curiosità, estate, foto, italia, natura, novita', paesaggi, tradizioni, tradizioni estate amici compagnia, turismo, vacanze, varie foto

Articolo ospite di Gaya -lago di Nemi(Castelli Romani Rm)

NEMI.
Lunedì abbiamo fatto una passeggiata intorno al lago di Nemi, forse il più grazioso dei Castelli Romani. Un paesino a picco su un lago pieno di segreti, fra cui navi romane trovate sul suo fondo e un semi-intatto tempio alla dea Diana, non visitabile ufficialmente purtroppo, e incredibilmente facente parte della proprietà della fattoria “Il Nemus”. Altre volte siamo stati lì e gentilmente ce lo hanno fatto visitare, coi suoi pavimenti a mosaici, che affaccia direttamente sul lago. Inoltre abbiamo comprato presso di loro molti barattoli di marmellata di rose antiche, una specialità prodotta da questi due simpatici signori che coltivano queste varietà di profumatissime rose che non hanno mai subito modifiche: la rosa damascena e la centifolia. In questa fattoria hanno percorsi didattici per bambini, animali come asini e caprette e un “teatro di paglia”, attività in cui spiegano le antiche origini di questi luoghi, da sempre votati al culto della Dea. La cosa bizzarra è che tutti gli animali della fattoria, per un puro caso, gatti compresi, sono esclusivamente femmine! La Dea reclama ancora le sue esigenze e le sue multiformi ancelle :)Lo sciroppo di rise antiche del Nemus-le foto sono in momenti diversi perché siamo andati spesso

NEMI.On Monday we took a walk around Lake Nemi, perhaps the prettiest of the Castelli Romani. A small village overlooking a lake full of secrets, including Roman ships found at the bottom of it and a semi-underground temple to the goddess Diana, not officially visitable unfortunately, and incredibly part of the property of the farm “Il Nemus”. Other times we have been there and they kindly let us visit it, with its mosaic floors, overlooking the lake. We also bought from them many jars of old rose jam, a speciality produced by these two nice gentlemen who grow these varieties of fragrant roses that have never been altered: the Damask rose and the Centifolia. On this farm they have educational paths for children, animals such as donkeys and goats and a “straw theatre”, activities in which they explain the ancient origins of these places, which have always been devoted to the cult of the Goddess. The bizarre thing is that all the animals on the farm, by pure chance, including cats, are exclusively female! The Goddess still claims her needs and her multiform handmaidens :)The syrup of ancient laughter of Nemus-the photos are at different times because we went often

Pubblicato in: A casa con cate, A casa con Caterina, articoli ospiti, autunno, compleanni, compleanno, curiosità, italia, pittura, roma, tradizioni, vacanze, visite

Articolo ospite-Il viaggio delle amiche-a cura di Gaya

THE FRIENDS’ JOURNEY. This painting, which is very naive, was designed to keep Cate company during the night, in fact the moon, the boat and the shells have been painted with a fluorescent pigment! There are various symbolisms linked to the moon and the blue mantle, dolphins and shells, but an artist never says too much 🙂 But the main symbolism is that of life as a voyage, in which Cate is represented as a mermaid, given her special relationship with water and swimming, and we, armed with a simple boat, but with a meaningful name (the collage from which the boat is made is taken from an article on Pink Floyd’s album “Atom Heart Mother”, which I love very much), go along with her on this magical and sometimes mysterious voyage… Under a special protection and guidance 🐬🌛

Pubblicato in: A casa con cate, A casa con Caterina, articoli ospiti, cene, estate, tradizioni estate amici compagnia, vacanze

Pesto rivisitato

PESTO REVISITED. This is a fairly classic recipe, but a friend who took a cookery course gave us this variation, which I tried to make again yesterday…. Not for dieters!!! 😀 I cut the potatoes into small pieces and boiled them, then I added some filleted courgettes; I mixed everything with olive oil, some garlic, toasted almonds and pine nuts, plenty of fresh basil and mint, and a lot of pecorino cheese! Then I ‘diluted’ the mixture with the pasta cooking water to make it more liquid… Et voila, a million calories but no regrets!!! 😀

Pubblicato in: A casa con cate, A casa con Caterina, articoli ospiti, cene, cibo, cronaca, curiosità, estate, paesaggi, ricette ospiti, ristoranti, tradizioni, tradizioni estate amici compagnia, vacanze

Ricetta ospite di Gaya”ketunbar”

Un piatto che ho mangiato sempre volentieri in un ristorante di Testaccio che mi piace molto (e ora gli faccio anche pubblicità: si chiama “Ketùmbar”, è un ristorante molto particolare perché un’intera, ampia parete è costituita da una vetrata che poggia direttamente sui “cocci” accumulati e stratificati per decenni, da cui è costituito il Monte Testaccio a Roma!) è una parmigianina di zucchine romanesche al coccio. Oggi ho provato a rifarla! Le foto sono abbastanza esplicative, posso aggiungere che semplicemente ho sovrapposto strati di zucchine, che avevo precedentemente fritto, alternandole con il sugo di pomodoro al basilico e il formaggio! Ho usato una provola affumicata e del pecorino… A volte andando nei posti ci di può lasciar ispirare e provare a ripetere a casa qualcosa che ci è piaciuto particolarmente!


A dish that I have always liked to eat in a restaurant in Testaccio that I like a lot (and now I am also advertising it: it is called ‘Ketùmbar’, it is a very special restaurant because a whole, large wall is made of a glass wall that rests directly on the ‘cocci’ (fragments) accumulated and stratified for decades, which make up the Monte Testaccio in Rome! Today I tried to make it again! The photos are quite explanatory, I can add that I simply layered courgette, which I had previously fried, alternating them with the basil tomato sauce and cheese! I used a smoked provola and some pecorino… Sometimes going to places you can be inspired and try to repeat at home something you particularly liked!

Pubblicato in: A casa con Caterina, amici, articoli ospiti, autunno, cronaca, cultura, curiosità, estate, film, foto, italia, paesaggi, Pasqua, ristoranti, tradizioni, turismo

Articolo ospite-Vacanza in cilento-a cura di Gaya

VACANZA IN CILENTO
Quest’estate, oltre che sul Monte Livata, su cui ho già scritto, siamo stati anche in Cilento, un’area della Campania in provincia di Salerno, appena sotto la Costiera Amalfitana, nota per il mare incontaminato, gli antichi templi del sito di Paestum, e, last but not least… La mozzarella di bufala!!! Abbiamo fatto una scorpacciata infinita di questo squisito latticino, bagni in un’acqua cristallina sotto la quale ho raccolto bellissimi sassi striati, e goduto di tramonti spettacolari dalle scogliere o da paesini come Castellabate, reso celebre dal film “Benvenuti al Sud” (che però noi non abbiamo visto!)… Ovviamente siamo stati accompagnati dal nostro inseparabile pappagallo Garuda, a cui abbiamo dovuto praticamente costruire una stanza in un giorno coi materiali che abbiamo arrabattato (a Ferragosto!!!) perché il b&b era costituito da un open space… E vi posso garantire che non è la soluzione ideale per un pappagallo che vola libero! Comunque la gente lì è molto civile, con grande attenzione all’ecologia, alla raccolta differenziata e all’ambiente in generale…

VACATION IN CILENTO This summer, as well as on Mount Livata, on which I have already written, we were also in Cilento, an area of Campania in the province of Salerno, just below the Amalfi Coast, known for its pristine sea, the ancient temples of the site of Paestum, and, last but not least… Buffalo mozzarella!!! We made a never-ending meal of this delicious dairy product, bathing in crystal clear water under which I collected beautiful striped stones, and enjoyed spectacular sunsets from the cliffs or from villages like Castellabate, made famous by the movie “Welcome to the South” (which we have not seen!)… Obviously we were accompanied by our inseparable parrot Garuda, to which we had to practically build a room in one day with the materials that we have scrambled (on August 15th!!!) because the b&b was an open space… And I can guarantee you that it is not the ideal solution for a parrot that flies free! Anyway the people there are very civilized, with great attention to ecology, recycling and the environment in general…

Pubblicato in: A casa con cate, A casa con Caterina, amici, animali, articoli ospiti, cani, cibo, cronaca, cultura, curiosità, estate, foto, italia, natura, paesaggi, ristoranti, tradizioni, turismo

Articolo ospite-a cura di Gaya-la vacanza sul monte livata-

Per non saper né leggere né scrivere, in questo periodo storico così incerto per tutti, la prima parte della nostra vacanza l’abbiamo passata a 50 km. da casa, sul Monte Livata, “la montagna di Roma”. Il monte è pieno di boschi scoscesi in cui abbiamo passeggiato ogni giorno, prima di tornare al “Villaggio dei Miceti”, dove alloggiavamo in un grande e luminoso appartamento insieme al nostro immancabile pappagallo Garuda, che aveva una stanza tutta per sé! Dovevamo accendere il riscaldamento per quanto faceva fresco! Il pomeriggio scendevamo al paese più vicino, Subiaco, che merita una visita approfondita per i suoi antichissimi e meravigliosamente decorati monasteri benedettini, fondati dai due santi, fratelli gemelli, Benedetto e Scolastica. Tutt’oggi vi si respira un’aura di sacralità, sono fra i monumenti più belli che abbia mai visitato e ancora abitati da (pochi) anziani e gentili monaci… Al di sotto c’è il freddissimo ma smeraldino lago di s. Benedetto, dove io ho fatto una nuotata di un’oretta per scampare al torrido caldo della valle… Quaranta gradi all’esterno, cinque dentro l’acqua!
La sera, ammiravamo i tramonti e poi le stelle, ben visibili in quella natura poco battuta dall’uomo… È stata una vacanza assolutamente rigenerante, rilassante e contemplativa!

In order not to know how to read or write, in this historical period so uncertain for everyone, we spent the first part of our vacation 50 km. from home, on Mount Livata, “the mountain of Rome”. The mountain is full of steep woods where we walked every day, before returning to the “Villaggio dei Miceti”, where we stayed in a large and bright apartment together with our inevitable Garuda parrot, who had a room all to himself! We had to turn on the heating for how cool it was! In the afternoon we went down to the nearest village, Subiaco, which deserves a thorough visit for its ancient and wonderfully decorated Benedictine monasteries, founded by the two saints, twin brothers, Benedict and Scholastica. Still today you can breathe an aura of sacredness, they are among the most beautiful monuments I have ever visited and still inhabited by (a few) elderly and kind monks … Below is the cold but emerald green lake of St. Benedict, where I took a swim for an hour or so to escape from the torrid heat of the valley… Forty degrees outside, five degrees inside the water! In the evening, we were admiring the sunsets, and then the stars, clearly visible in that nature little beaten by man… It was an absolutely regenerating, relaxing and contemplative vacation!

Pubblicato in: A casa con cate, A casa con Caterina, articoli ospiti, cene, cibo, cultura, curiosità, estate, foto, italia, paesaggi, Pasqua, ricette ospiti, ristoranti, tradizioni, turismo, vacanze, varie foto

Ricetta ospite -a cura di Gaya-Lasagne

LASAGNA.
A Pasqua ho preparato una lasagna, come molte altre persone, in realtà! È un piatto assai ricco che, nella tradizione italiana, si mangia di solito nei giorni di festa. Ho preparato un ragù (vegetale per me) con soffritto, polpa di pomodoro allungata con brodo di verdure e poi mischiato con una besciamella che ho fatto con farina, latte e burro rosolato; i varii fogli di pasta per lasagna sono stati quindi alternati con questa salsa, su cui venivano a loro volta posti pezzetti di formaggio e, infine, parmigiano. Facendo diversi strati ho poi infornato mettendo anche un po’ di latte ai bordi per far cuocere meglio la pasta, che spesso tende a rimanere un po’ secca. Devo dire che è venuta molto buona, soprattutto perché avevo trovato dei formaggi molto saporiti: provola affumicata e stracchino stagionato!

LASAGNA.





LASAGNA. At Easter I prepared a lasagna, like many other people, actually! It is a very rich dish that, in the Italian tradition, is usually eaten on holidays. I prepared a sauce (vegetable for me) with fried, tomato pulp stretched with vegetable broth and then mixed with a béchamel which I made with flour, milk and browned butter; the various sheets of pasta for lasagna were then alternated with this sauce, on which were in turn placed pieces of cheese and, finally, Parmesan. Making several layers I then baked also putting a little ‘milk on the edges to cook better the pasta, which often tends to stay a bit ‘dry. I must say that it came very good, especially because I had found some very tasty cheeses: smoked provola and stracchino

Pubblicato in: A casa con cate, A casa con Caterina, amici, articoli ospiti, autunno, cene, cibo, compagna, cronaca, curiosità, foto, italia, paesaggi, ricette ospiti, ristoranti, tradizioni, turismo, vacanze

Ricette Ospiti a cura di Gaya-Carbonara di zucchine –

CARBONARA DI ZUCCHINE.
Una ricetta tradizionale rivisitata in chiave vegetariana è una carbonara in cui, al posto del guanciale, vengono usatte le zucchine. Si tagliano le zucchine “à la Juliènne”, si soffriggono con dell’aglio, salandole e pepandole; a parte si sbattono le uova insieme al pecorino, aggiungendo altro pepe. Si cuoce la pasta e, una volta scolata, la si amalgama con questa crema e, alla fine, si sistemano sopra le zucchine fritte… Non la si potrà chiamare veramente carbonara forse, ma vi assicuro che è assai gustosa e, magari, più sana! Io l’ho provata in alcuni ristoranti che cercavano con ammirevole buona volontà di accontentare i vegetariani, e l’ho riprovata a casa… Non delude mai! 😀





A traditional Recepy revisited in a vegetarian way is the Carbonara, in which instead of bacon, courgettes are used.Cut the courgettes “a la julienne”,fry them with garlic,salt and pepper separately, beat the eggs and the pecorino cheese add more pepper .The pasta is cooked and drained,it is mixed with cream, then they are placed on top of the fried courgettes!….

it may not be called the “ carbonara” but I assure you, that it is very tasty,and perhaps healthier!!

I tried it in various restaurant,who where making an effort to please vegetarians and tried it at home…never Disappoints! Bon appetit

i

Pubblicato in: articoli ospiti, cani, cronaca, cultura, foto, natura, paesaggi, tradizioni, tradizioni, turismo, vacanze

Quadro”la Valle dei cani”-articoli ospiti a cura di Gaya


Caterina e i suoi genitori mi hanno gentilmente invitata a “farmi pubblicità” sul blog di Cate, e io accetto l’ospitalità sperando di non apparire troppo auto-referenziale o narcisista! Il tutto è nato perché finalmente ho regalato a Cate un quadro che le avevo promesso da anni: s’intitola “La Valle dei Cani”, è grande cm. 50 x 70 ed è realizzato con pastello a olio. I cani in questione li ho fatti intrecciando delle lane diverse su strutture di cavi di metallo; all’inizio mi sembrava che il cane bianco somigliasse molto a Fiocco, ma quest’idea mi faceva un po’ malinconia, soprattutto perché, allora, chi erano gli altri quattro cani…? Allora ho immaginato che in realtà erano la versione canina di noi amiche di Cate (io, Caterina, Elena e Giulia), più ovviamente Cate stessa, in un paradisiaco luogo ideale di serenità e armonia, come un Giardino dell’Eden… Lo stile del quadro è naif, un genere in cui forse in effetti posso riconoscermi, a volte in maniera più astratta. Cercando Gaya Chiocchio su Google vi compare subito il sito che mi sto facendo, dove ho messo altri miei lavori, anche se negli ultimi anni sto lavorando con passione soprattutto a realizzare cortometraggi d’animazione, come potete vedere alla sezione “Short Films” del sito in questione! Lo stile è più o meno lo stesso, naif, anche se ho postato solo pochi secondi di ciascun film per avere la possibilità di presentarli a dei concorsi in modalità “previously unreleased”! 😀 Grazie di cuore a Cate e a tutti per l’ospitalità! 🙂 🙂 🙂

https://youtu.be/0sY-yBXW7xM
Meglio mettere il link! 😅

sito di Gaya

Caterina and her parents kindly invited me to “advertise “ me on Cate’ s blog, and I accepted the hospitality hoping not too appear too self-referential or Narticist! It all started because I finally gave Cate a picture that I promised her for years: it is called “ the valley of dogs”, it is large50x70cm and it olia made with oil pastel.The dogs in question I made them by weaving different wools on structures of metal cables; At first it seemed to me that the white dog looked like Fiocco, but this idea made me a little melancholy, above all, because then Imagined that in reality they where the canine version of us friends(I Caterina Elena Giulia and more obviously Cate herself,in a heavenly ideal place if serenity and harmony, like a Garden of Eden..

the style of painting is naive, a genre that I can Which perhaps I can recognise myself,in a more abstract way.

searching for Gaya Chiocchio in Google you can find the site that I am working on and I have put my paintings and other work s. In recent years I have grown a passion for short film.Tge style is naive.I posted only a few seconds of the film to have the opportunity to present them in competition in “previously unrealised mode:)

thank you very much to Cate for the hospitality






sito di Gaya
https://youtu.be/0sY-yBXW7xM
Meglio mettere il link! 😅

Pubblicato in: articoli ospiti, autunno, cibo, cronaca, cultura, curiosità, hobby, inverno, italia, ristoranti, tradizioni, turismo, vacanze

Articoli ospiti -Amatrice -a cura di Gaya

Prima del terremoto del 2016 andavamo spesso ad Amatrice, per la bellissima vista sulle montagne innevate intorno e per il buon cibo… Dopo il terremoto non abbiamo più osato andare, ma domenica abbiamo voluto provare. Prima siamo passati per L’Aquila, il cui centro storico è in ricostruzione e pieno zeppo di gru, coi cittadini volenterosi che stanno facendo resuscitare la città piano piano. Ad Amatrice siamo andati prima a mangiare nella “zona del gusto”, dove hanno ricostruito tutti i ristoranti andati distrutti, nonché la scuola, l’ospedale, e molti container che sono le case dei superstiti… Devo dire, forse ci è voluto troppo tempo e forse hanno contribuito più i cittadini che non lo Stato, ma tutto è stato reso molto decoroso, bello e con ottimi materiali, ci è parso… Abbiamo mangiato in un buon ristorante, il Castagneto, dove Andrea ha preso la famigerata Amatriciana, mentre io, che sono vegetariana, una “cacio e pepe”. L’anziano proprietario era molto gentile e contento di poter continuare ad accogliere i clienti. Ma passando per quella che era la vera città… È stato un vero colpo. Infatti non rimane più semplicemente niente, solo cumuli di macerie, polvere e calcinacci in alte dune. Uno spettacolo infinitamente triste. Siamo anche andati a Illica, frazione di Amatrice dove dei miei parenti, scampati per un pelo al terremoto (si sono calati dalle finestre con le lenzuola annodate quando i bambini hanno sentito il trambusto e capito cosa stava succedendo, riuscendo a salvarsi dal crollo avvenuto pochi istanti dopo), avevano casa, per cui ero solita passarci molte Festività da bambina… È rimasta solo una spianata con una croce di ferro e le foto delle vittime. Questo è un articolo un po’ triste in questo blog, ma credo valga la pena, per chi può, visitare tutti questi luoghi per poter farli rinascere grazie al turismo, andando semplicemente nei ristoranti o nelle aziende agricole ad acquistare gli ottimi prodotti locali, di modo da far ripartire l’economia di questa zona dove i superstiti hanno perso non solo la casa e molte persone care, ma anche le attività lavorative… Ho fatto solo foto alle situazioni ricostruite, perché il resto era veramente troppo triste e mi è sembrato poco decente fotografarlo…

Before the2016 Earthquake of Amatrice we used to go quote often. Infact it has a breathtaking view of the snowy mountains nearby and the good food-On Sunday we had finally the courage to go again-First we went to visit Aquila, where the old town is being rebuilt and hundreds of towers cranes in action with many of their residents willing to help. And the city is slowly getting rubuilt.

At Amatrice we first went to eat in aa very nice restaurant, and Andrea ate the inflamous “Amatriciana” me on the other hand being vegetarian, ate the” cacio e Pepe”The old restaurant owner was very friendly and happy to continue to serve at tourists.But passing through the real city..it was very sad there isn’t left anything only heap of rubble ,dust andrubble in high dunes.

We also went to a little village “ Illica”part of the municipality of Amatrice, where I have some relatives,that where lucky enough to get there out alive,they where brave enough and had enough guts to